pane dolce

La primavera mi fa un effetto strano, a volte mi contagia con i suoi risvegli e la sua energia, a volte mi fa l’effetto contrario…e così tra i mille impegni che caratterizzano questo periodo, tra scuola dei bimbi, gare di ginnastica artistica, lunghe passeggiate in bicicletta e gite fuoriporta, ho trascurato un pochetto questo diario…e voi lettori che lo sostenete. In tutto questo però la mia pasta madre non mi ha fatto sconti e i rinfreschi e gli impasti sono stati fatti regolarmente e a regola d’arte! Oggi vi presento un pane dolce, che va benissimo per le colazioni e le merende, anche sui primi campi pieni di margherite!! L’ho impastato con la pasta madre, anche se secondo me con una lievitazione più veloce, quindi con lievito di birra o lievito madre in polvere il risultato sarebbe migliore, regalerebbe più morbidezza e non tenderebbe ad asciugarsi velocemente. Comunque se impasterete come me con la pasta madre basta congelare i panini una volta raffreddati e lasciar scongelare il quantitativo necessario la sera, per la colazione del mattino dopo, così da non rinunciare alla morbidezza! Il gusto è quello sempice delle cose sane, che riempiono il pancino e il cuore! Io ho usato le gocce di cioccolato, ma si possono usare anche l’uvetta o i frutti di bosco essiccati! Ma quando si hanno dei bimbi come commensali principali sulla cioccolata si va sul sicuro, se poi è fondente e di qualità meglio!

pan

Ingredienti:

  • 150gr di pasta madre rinfrescata e matura o lievito di birra (1/2 Cubetto) o 35 gr di lievito madre in polvere
  • 300gr di farina manitoba
  • 200gr di farina 00
  • 160 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 250 gr di latte tiepido
  • 60gr di burro morbido
  • 100 gr di gocce di cioccolato fondente
  • un pizzico di sale
  • buccia di arancia grattugiata o semini di vaniglia

La sera precedente all’impasto ha rinfrescato la mia pasta madre, quindi la mattina dopo verso le 8:30 ho impastato. Sciogliete la pasta madre con il latte tiepido, poi aggiungete il burro morbido e le uova e continuate ad impastare. Io ha impastato in un robot da cucina, se avete una planetaria meglio, se fate a mano siete bravissime-i!! Ora aggiungete lo zucchero, le farine e l’aroma scelto. L’impasto è appiccicoso, se lo è troppo (può dipendere dalle farine e dalla grandezza delle uova) aggiungete un poco di farina 00 ma non tantissima mi raccomando altrimenti avrete dei sassi dolci, non del pane! Pizzico di sale e l’ultima veloce impastata con  le gocce di cioccolata o quello che avrete scelto. Lasciate lievitare in una ciotola coperta questo impasto e dopo circa 4 ore, se usate la pasta madre, altrimenti dopo un ora se usate altro tipo di lievito, riprendete l’impasto e formatene i panini senza reimpastare però. Io procedo così: taglio in piccole porzioni l’impasto, poi prendendone un pezzeto alla volta tiro tutti i lembi richiudendoli sul fondo come in un palloncino e lo metto a lievitare di nuovo su una teglia coperta di carta forno con la chiusura verso il basso. Li ho lasciati lievitare l’intera giornata, coperti da un canovaccio umido nel forno spento, cuocendoli dopo cena in forno caldo a 180° per 30 min circa. Prima di infornarli potete spennellarli con del latte o tuorlo sbattuto, a voi la scelta. Lasciateli raffreddare su una gratella e ora potete congelarli o metterli in un contenitore per la colazione!!

goggioli

 

Auguri a tutti i papà…

…e a quelli che lo saranno, a quelli che mettendo la mano sulla pancia della futura mamma già si sentono tali, ai papà che cambiano i pannolini, a quelli che spingono il passeggino sognando di fare altro, a quelli che passano ore a fare chilometri in casa, di notte aspettando che la colichetta passi, auguri a tutti i papà che leggono le storie della buona notte , a quelli che rientrano tardi ma posano un bacio sulla fronte, a quelli che inventano storie magnifiche di draghi e guerrieri, ma anche di fatine e principesse, a quelli che giocano ore sul tappeto incastrando lego, a quelli che prendono il thè da minuscole tazzine seduti in minuscole sedioline con un a plomb inglese di tutto rispetto, auguri ai papà che cercano di fare le trecce, grazie ma bastano anche due fermaglietti!, ai papà che costruiscono i giochi con i loro bimbi, a quelli che insegnano a camminare, anche nella vita, a quelli che insegnano ad andare in bicicletta o sui pattini perchè l’equilibrio è tutto nella vita, a quelli che danno la mano anche dopo che si sono arrabbiati, a quelli che sorridono di tenerezza ad ogni traquardo dei loro figli, a quelli che si commuovono e che ridono fino alle lacrime, auguri ai papà che si preoccupano, a quelli che ascoltano, a quelli che preparano delle cene perfette, ma anche a quelli che neanche un uovo al tegamino, ma che apparecchiano e caricano la lavastoviglie, a quelli che amano sempre e comunque a quelli che rispettano anche se a volte non capiscono…auguri al mio papà e al papà dei mie bimbi…auguri a chi può essere chiamato Padre perchè si impegna per esserlo.

papà

Girandole di frolla, Ingredienti:

  • 2 uova
  • 100gr di zucchero
  • 100gr di burro
  • 300gr di farina 00
  • mezza bustina di lievito per dolci
  • marmellata

Impastate tutti gli ingredienti tranne la marmellata e formate una palla che avvolgerete nella pellicola e farete riposare in frigorifero per almeno mezz’ora. Una volta trascorso questo tempo stendete la vostra frolla creando un rettangolo. Per facilitarvi potete crearne due stendendo metà dell’impasto per volta. Spalmate ora la superficie del rettangolo con della marmellata, io ho usato quella di sambuco, ovviamente fatta in casa, ma potete usare quella preferita del papà in questione! Avvolgete ora come per uno strudel la pasta frolla su se stessa. Per facilitarvi anche in questa operazione potete stendere la pasta frolla sulla carta forno infarinata così vi aiuterete sollevando la carta. Ora avvolgete di nuovo i salsicciotti con la pellicola e di nuovo in frigorifero per un ora o in freezer per una mezz’ora. Passato questo tempo accendiamo il forno a 180° e riprendiamo i nostri rotoli. Tagliamo in rotelline e adagiamole su una teglia rivestita di carta forno e via in cottura per 15/20 min. risulteranno molto morbidi appena usciti dal forno, fateli raffreddare bene prima di gustarli!

pap

pere, cioccolato e briciole

Questo articolo è una dichiarazione d’amore per questo dolcetto che non avevo mai fatto e provato prima. Non è una vera Sbrisolona, quella mantovana per intenderci, perchè quella prevede la farina gialla, le mandorle, solo tuorli d’uovo e nessun ripieno, questa è più che altro una frolla scomposta. Con ripieno. La più classica versione prevede ricotta e cioccolato (presto su questi schermi!), ma io non sono contenta se non sperimento un pochino e allora qualche giorno fa in onore del compleanno della mia futura cognatina, che la prepara sempre, io e la mia bimba abbiamo preparato questa tortina per festeggiarla a distanza! pere

Ingredienti:

  • 75 gr di burro a temperatura ambiente
  • 200gr di farina 00
  • 150 gr di zucchero
  • 1/2 bustina di lievito
  • buccia grattugiata di limone bio
  • 1 uovo
  • un pizzico di sale
  • 1 pera
  • cioccolato fondente a scaglie o crema alla nocciola

In una capiente ciotola versiamo la farina, il lievito, lo zucchero, la buccia di limone e il pizzico di sale e mescoliamo brevemente, ora aggiungiamo il burro a tocchetti a temperatura ambiente e mescoliamo gli ingredienti sfregando le mani tra di loro. Non dobbiamo surriscaldare il burro che non deve fondere, e non dobbiamo impastare come se fosse una frolla, ma il risultato deve assomigliare al parmigiano grattugiato. Solo quando avremo quel risultato aggiungiamo l’uovo e mescoliamo, sempre con le mani, dal basso verso l’alto con movimenti delicati per incorporarlo, ma senza formare la palla, ma sempre mantenendo il composto sbriciolato. Imburriamo e infariniamo una teglia bassa da crostata da 24 e mettiamo un pò più della metà delle briciole sul fondo, senza schiacciarle. Tagliamo e affettiamo una pera matura e disponiamo le fette sulle briciole. Ora avete due scelte: o mettete scaglie di cioccolato fondente in quantità variabile secondo il vostro gusto o spalmate sulle pere un pò di crema alle nocciole, la nutella o simili per intenderci e poi ricoprite con le briciole rimanenti. In forno a 180° per una mezz’oretta, fino a quando la superficie sbriciolata non è bella dorata. Sfornate e lasciate raffreddare prima di impiattare. Fredda è molto più buona! che dire, è facile, veloce, semplice e gustosissima, ve la consiglio per una merenda con un buon the profumato, per la colazione e anche per una coccola a fine pasto…va bene sempre!

 

 

le castagnole che volano a Boston!

Il secondo articolo del giorno! Ma per un motivo specialissimo. Una vita fa frequentavo il liceo scientifico , poi si cresce, si cambia città, gli anni passano ci si perde più o meno tutti di vista, ma i sorrisi te li ricordi tutti…magari i nomi a volte sfuggono , ma le sensazioni, quelle belle, quelle brutte, quelle che devastano l’adolescenza non si scordano… Le vite cambiano, si e ti trasformano, il tempo ingrigisce i ricordi, poi arriva facebook e anche se all’inizio l’ho osteggiato parecchio (ma proprio tanto), rispolvera qualche pezzo di vita. Uno di questi pezzetti della mia vita è a Boston, ha un bimbo meraviglioso che ha gli occhi sereni e dolci della sua mamma, come anche  il suo sorriso. Queste castagnole (un pò enormi!) sono per lei, per quell’amica di liceo che non vedo da 18 anni circa, ma che grazie al web ho ritrovato e seguo da lontano. Perchè ad un certo punto le vite si rincrociano e si assomigliano, in posti diversi, lontani, ma spinte da una cosa comune, essere mamme, mogli, donne. E’ la prima richiesta di ricetta che mi giunge così, e non potevo non onorarla!

castagnole

Ingredienti:

Castagnole:

  • 2 uova
  • 170gr di acqua
  • 50gr di burro
  • 90gr di farina
  • un cucchiaino di zucchero
  • un pizzico di sale
  • olio di semi di arachide per friggrere
  • zucchero semolato per la finitura

Crema:

  • 500 gr di latte intero fresco
  • 2 uova
  • 100gr di zucchero
  • 50 gr di farina
  • scorzetta di arancia bio

per preparare queste castagnole ripiene, bisogna prepare prima la crema e metterla a raffreddare. A freddo frulliamo tutti gli ingredienti con un mixer, anche ad immersione va bene, poi mettiamo tutto a bollire a fuoco dolce, girando, fino a che la crema non prende la consistenza desiderata. Trasferiamola in una ciotola bassa e larga e copriamola con la pellicola a contatto. Ora occupiamoci delle castagnole. Praticamente prepareremo una pasta choux, quella per i bignè, solo che la friggeremo anzichè metterla in forno! Le castagnole sono fritte!!!! Procediamo mettendo acqua zucchero, un pizzico di sale e il burro in un pentolino a fuoco dolce, quando è tutto ben sciolto aggiungiamo la farina tutta insieme e giriamo con forza a fuoco spento fino a quando il composto non si stacca dalle pareti e si forma una palla; lasciamola raffreddare in un piatto piano. Quando è raffreddata trasferiamola in una ciotola e aggiungiamo un uovo alla volta. Non bisogna mai aggiungere l’altro se il primo non è ben amalgamato. Mettiamo a scaldare l’olio di semi di arachide in una pentola adatta alla frittura, ma a fuoco medio altrimenti le castagnole si scuriranno troppo fuori e rimarranno crude dentro. Friggiamo un pochino di composto alla volta prendendolo con due cucchiaini. Anche se ne ho preso un cucchiaino, in cottura si sono tanto gonfiate e più che castagne sembrano arance, quindi fate delle prove di quantità in base a quanto le volete grandi. Scolate su carta assorbente e una volta fredde riempite con la crema. Avrete un guscio croccante e un ripieno morbido e fresco. Ah dimenticavo, dopo averle riempite passatele nello zucchero semolato!!

 

croissant sfogliati con lievito madre e rito abbreviato!

Non potevo non provare a fare un dolce con la mia pasta “figlia”! Così venerdì scorso dopo cena l’ho rinfrescata perchè avevo intenzione di fare la pizza per il sabato sera, ma la mattina dopo era così ben lievitata che sono riuscita a prendere la quantità per la pizza, a mettere nel consueto barattolo i classici 200gr e a ritrovarmene un altro pò per le mani! Cosa ci faccio?? All’improvviso l’immagine dei croissant sfogliati di La Greg mi ha folgorata! Benissimo mi metto all’opera…ma non ero nei tempi giusti, queste cose non si improvvisano! Troppo tardi per tornare indietro ci provo lo stesso…e accorcio i tempi (lo so, non si fa!!) sono stata con l’ansia da lievitazione e sfogliatura fino alla mattina dopo, quando però abbiamo gustato questi meravigliosi croissant!!cornet

Migliorabili senza dubbio, perchè rispettando tutti i tempi il risultato sarebbe stato sicuramente migliore, ma grande soddisfazione!! Che bello è stato poter svegliare tutti con il profumo dei croissant fatti con le proprie mani e sedersi al tavolo della colazione intorno a questo fragrante cestino! I mormorii di approvazione dei mie cuccioli piccoli e grande ha concellato tutta l’ansia da “prestazione” dolciaria!!!!! Io vi descriverò i miei passaggi, ma se volete , e ve lo consiglio, rispettare tutti i tempi li trovate qui, descritti benissimo dalla Greg, mia ispiratrice!

Ingredienti:

  • 380gr fi farina 00
  • 170 gr di farina manitoba
  • 160 gr di pasta madre rinfrescata almeno da 5 ore
  • 250 gr di latte
  • 2 uova
  • 90 gr di zucchero
  • 20 gr di burro a pezzetti e temperatura ambiente
  • 5 gr di sale
  • vaniglia, bacca o essenza
  • buccia di un arancia bio
  • 250 gr per la sfogliatura
  • un uovo da spennellare x la finitura

Avendo rinfrescato la pasta madre la sera precedente la mattina alle 8 era matura e pronta per essere usata. Ho sciolto i 160 gr di pasta madre nel latte tiepido molto bene, fino ad avere una pastella liscia, ho aggiunto le farine, le uova, lo zucchero, la vaniglia e il sale e ho lavorato bene sul piano di lavoro fino a che l’impasto non è risultato liscio ed elastico, ci vogliono almeno 10 min. ma si consiglia di lavorarlo per un quarto d’ora. A questo punto possiamo cominciare ad inserire i tocchetti dei 20gr di burro uno alla volta aspettando che il primo sia completamente amalgamato prima di inserire l’altro. Io mi sono infarinata leggermente le mani in questa fase per facilitarmi nell’impastare. Lo lavoriamo bene fino a che il burro non è completamente assorbito e il panetto liscio liscio. Ora lo riponiamo a palla in una ciotola e copriamo con pellicola. Lasciamolo lievitare fino al raddoppio. Intanto ho preparato il burro, ho preso il panetto da 250gr e l’ho ridotto a fettine che ho adagiato l’una accanto all’altra per formare un grande rettangolo, poi con il calore delle mani ho unito i vari pezzetti e l’ho leggermente steso con il mattarello tra due fogli di carta forno.

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Dopo averlo steso un pochino ho grattugiaro la buccia dell’arancia su entrambi i lati e ho riposto in frigo.Ho ripreso l’impasto (ore 10.30) e l’ho sgonfiato leggermente sul piano di lavoro, l’ho steso in un rettangolo e l’ho piegato in tre. Immaginate di dividere il vostro rettangolo in tre parti, ora sovrapponete la parte superiore verso il centro e poi la parte inferiore, avrete tre pieghe visibili di impasto in sezione. Queste sono le pieghe di rinforzo. Ora girate il pacchettino ottenuto di 90° e stendetelo di nuovo in un rettangolo e ripetete l’operazione di piegatura. Mettetelo su un tagliere leggermente infarinato e copritelo con una pellicola alimentare e riponete in frigo per 6 ore. Alle 16:30 riprendiamo l’impasto, lo appiattiamo leggermente e lo stendiamo in un rettangolo che sia di dimensioni doppie in altezza a quello del rettangolo del burro aromatizzato all’arancia. Fatto questo prendiamo il burro e lo mettiamo al centro del terrangolo di pasta e lo chiudiamo a pacchetto facendo attenzione a non sovrapporre la pasta, chindi uniamo i lembi della pasta con le dita, facendo una leggera pressione. Siamo pronti per la sfogliatura. La sfogliatura non è altro che ripete per tante volte l’alternanza di sfoglia/burro/sfoglia. Ora davanti a noi abbiamo le prime tre alternanze. Con il mattarello appiattiamo la sfoglia fino ad 1 cm, facendo attenzione a non spingere troppo altrimenti il burro fuoriesce e non si avrà l’effetto desiderato. Ripetiamo la piegarura che abbiamo fatto prima. Un lato verso il centro del rettangolo, l’altro lato a coprire i due. Copriamo di nuovo l’impasto sul tagliere con la pellicola e rimettiamo in frigorifero. e ripetiamo questa operazione a distanza di mezz’ora l’una dall’altra almeno per tre volte. Lasciamo ora di nuovo coperto il panetto in frigorifero. Verso le 23:30 ho steso l’impasto in un lungo rettangolo di 8 mm di spessore. l’ho diviso in due per la lunghezza e ho ricavato tanti triangolini da ognuna delle strisce di pasta. L’ho arrotolati su se stessi allungando un pochino la puntina e ho ricavato i croissant. Li ho sistemati su una teglia rivestita di carta forno e li ho lasciati lievitare tutta la notte . La mattina dopo li ho infornati a 180° per una ventina di minuti dopo averli spennellati con un uovo sbattuto. Caldi caldi hanno un aroma irresistibile, ma anche freddi rimangono friabili e gustosi!! Una parte li ho congelati la sera prima della lievitazione notturna, vi farò sapere come sono una volta scongelati! Lunga come preparazione, ma la soddisfazione ripaga senz’altro gli sforzi fatti!! corn

Manca la foto dell’interno…ma non ho fatto in tempo a fotografarla…lupetti famelici!!!!

Cardiobiscotti……

Come esimersi dai cuori di febbraio?? No non si può! Li adoro…rossi, fucsia, verdi…e la mia casa ne risente, ma a febbraio mi vengono un pò a noia, allora li prendo un pò i giro questi cuori, e diventano dei “cardiobiscotti”! La mia bimba qualche giorno fa mi ha regalato questo bellissimo disegno dicendomi che quando una mamma e un papà si danno un bacio nasce un cuore! Bè senza andare troppo oltre, prendo quello che c’è di base nel messaggio e mi lascio ispirare e a merenda li stupisco con questi biscottini! Ma cosa ci sarà di nuovo in un biscotto?cardiobisc

Scopriamolo dagli ingredienti:

  • 200gr di farina
  • 100gr di fecola
  • 60gr di burro morbido
  • 60gr di ricotta di mucca
  • 2 uova piccole
  • 80 gr di zucchero
  • un cucchiaino di lievito per dolci
  • due cucchiai di cacao amaro

Visto? Non è la solita frolla!! Per renderli più leggeri ,ma ugualmente gustosi, sostituiamo metà del quantitativo di burro con della ricotta e aggiungiamo la fecola alla farina. Si otterranno dei biscotti morbidi, delicati e golosi. La forma la scegliete voi ovviamente, ma a febbraio…. Ho impastato tutti gli ingredienti, tranne il cacao, come per una classica frolla, l’ho divisa a metà e in una parte ho aggiunto il cacao, potete metterme di più se gradite. Ho steso le due frolle in rettangoli uguali e non troppo sottili e li ho sovrapposti. Ha passato ancora un pò il mattarello per assottigliarli e unirli bene e ho segnato con una leggerissima pressione la metà del rettangolo nel verso lungo. Ho arrotolato verso il centro, precedentemente segnato, i due lati lunghi e mi sono ritrovata un doppio rotolo. Fatelo riposare in frigorifero un oretta, se volete accorciare i tempi tenetelo un quarto d’ora in freezer e poi con un coltello a lama liscia tagliate il rotolone in sezioni per formare i biscotti. Con le mani schiacciateli un pochino e create la punta del cuore che dentro già mostrerà le volute di colori a contrasto. Disponeteli su una teglia con carta forno e cuocete in forno caldo a 180° per 15- 20 min. dipenderà dallo spessore dei vostri biscotti. Tiepidi sono deliziosi!

Camille…sognando la primavera!

Lo so è presto, è fuori stagione, ma piove da giorni, è tutto grigio e umido,  almeno a merenda godiamoci un raggio di sole sognando le passeggiate primaverili, che ne dite?? Queste piccole tortine alle carote sono davvero un toccasana per cambiare da grigio ad arancione il nostro umore, e poi sono anche utili per far mangiare un pò di verdurina al nostro bimbo che magari non gradisce!! Volendo si possono anche decorare con un frosting per un occasione speciale, ma anche semplici così sono fantastiche! Quindi se siete di mal umore da pioggia come me o se siete felici ecco la ricetta di oggi!camilleIngredienti:

  • 200gr di carote a pezzetti
  • 200gr di zucchero
  • 100gr di mandole spellate
  • 200gr di farina 00
  • 100gr di fecola di patate
  • 100gr di latte intero fresco
  • 2 uova
  • 100gr di olio di semi di buona qualità
  • una bustina di lievito

Qui avete bisogno di un buon frullatore, mixer o dir si voglia. Inserite nel frullatore zucchero e mandorle e riducete in polvere frullando al massimo, ora, poche alla volta, aggiungiamo le carote fatte a pezzettini per facilitare il compito del frullatore. Raccogliamo con una spatola tutto il contenuto delle pareti del frullatore sul fondo e aggiungiamo le uova, il latte e l’olio e frulliamo ancora un pò. Ora è la volta delle farine, e del lievito. In base alla potenza del frullatore avremo un composto più o meno liscio, perchè in alcuni casi potremo vedere dei pezzettini di carota o mandorle, per me va bene lo stesso, si avrà un risultato più rustico. Sistemiamo i pirottini in una teglia da muffin e riempiamoli, ma non fino all’orlo. Per alcune preparazioni di muffin vanno riempiti di due terzi, qui possiamo riempirli un pò di più perchè questi non cresceranno tantissimo per via dell’umidità delle carote. Via in forno caldo a 170° per 20 min circa. Sfornateli e lasciateli raffreddare su una gratella o quanto meno toglieteli dalla teglia da muffin. Ora gustatevi questa tortina ad occhi chiusi pensando alle prossime passeggiate circondati da prati verdi e fioriti, migliorata la giornata??

una zebra a colazione!

Continuo con la carrellata di dolci da colazione, anche perchè non faccio altro in queste settimane che preparare i così detti dolci da dispensa. Come vi ho già raccontato, preferisco che la mia famiglia consumi un dolcetto fatto in casa per colazioni e merende piuttosto che qualcosa di industriale, così mi diletto a variarne la forma più che il contenuto, perchè preferisco stare sul semplice per queste due occasioni. Quindi farina, zucchero , latte e uova…e un pò di fantasia! Ritengo che sia un privilegio, oggi come oggi, avere del tempo da dedicare alla preparazione di una torta, vero anche che a volte bastano davvero dieci minuti per fare un impasto e metterlo in forno, quindi non spaventatevi, basta prenderci la mano e usare il tempo per preparare una torta come se fosse un tempo di defaticazione mentale. Cucinare per me è terapeutico, mi rilassa, mi riequilibra e mi fa fare pace con il mondo..provare per credere! Oggi vi propongo la torta zebrata, un classico ormai, e la dedico alla mia amica-sorella Laura che a lei le zembre vengono a pois!!!!zebraIngredienti:

  • 350 gr di farina 00
  • 200gr di zucchero
  • 200ml di latte intero fresco
  • 180 ml di olio di semi di ottima qualità
  • una bustina di lievito
  • 3 uova medie
  • 50 gr di cacao amaro
  • un goccio di latte in più a quello già messo

Nel nostro robot da cucina o nella nostra ciotolona con le fruste elettriche mettiamo tutti gli ingredienti, prima solidi, poi liquidi, tranne il cacao e il goccio di latte, e frulliamo bene. Negli ingredienti io a volte scrivo: latte intero fresco, uova medie…ma se avete il latte a lunga conservazione parzialmente scremato o uova grandi, va bene lo stesso! In questo tipo di pasticceria potete giostrarvi un pò, cose che in altre è assolutamente vietato, altrimenti non gonfiano bene o non si ottiene il risultato voluto. In quel caso vi specificherò bene! Ora, una volta che avete ottenuto il vostro impasto liscio e senza grumi, mettetene circa la metà in una ciotola, potete fare ad occhio. Nell’impasto restante aggiungete il cacao e il goccio di latte e amalgamate. Ora avrete due ciotole con i due impasti, uno bianco e uno nero. Imburrate e infarinate una tortiera da 26 cm. e munitevi di due cucchiai. Cominciate a mettere al centro della ciotola un cucchiaio di impasto bianco per esempio, e poi sopra, sempre al centro versateci un cucchiaio di impasto nero, continuate così fino a quando non avrete usato tutti gli impasti. Sempre al centro, mi raccomando, un cucchiaio sopra l’altro, e vedrete già nella teglia il formarsi di tutti anelli concentrici a contrasto l’uno con l’altro! Ora in forno caldo 170° per circa 40 min. Prova stecchino obbligatoria. Non dò quasi mai un tempo netto preciso, perchè molto varia in base al vostro forno, se ventilato o statico, se la tortiera usata è più o meno grande, insomma nella prima mezz’ora non aprite mai lo sportello del forno, ma poi cominciate a guardare le vostre torte e comincerete voi stesse a capire dal colore, dalla forma e dall’odore se è cotta o meno! Buona colazione!!!

ciambella riso-cioccolato

Che ci inventiamo per la colazione del weekend? Non avendo a disposizione molta fantasia e molte forze dopo l’ennesima influenza invernale, ho semplicemente rivisitato un classico intramontabile delle merende e colazioni di casa “zuccherando”. Ho preparato la ciambella cotta sul fornello con il Versilia (l’apposita pentola), ma ho rivisitato un pò gli ingredienti. Ho usato la farina di riso mescolata a quella 00 e ho agginto invece del cacao amaro due cucchiai del cacao per il latte che ho comperato alla bottega del mondo equosolidale, le gocce le ho messe solo in superficie per creare un angolo golosissimo da lasciarsi come ultimo boccone. Se avete la necessità di usare solo la farina di riso per problemi legati a intolleranze alimentari, vi consiglio di diminuire la quantità dei liquidi come latte e olio perchè essendo priva di glutine lega molto meno. Potete, ovviamente, usare il cacao amaro che avete in casa e invece delle gocce di cioccolato del buon cioccolato fondente ridotto in scaglie! Pronti?? riso

Ingredienti:

  • 250 gr di farina di riso
  • 120gr di farina 00
  • 200gr di zucchero
  • 3 uova
  • un bicchiere di latte (circa 200ml)
  • un bicchiere di olio di semi di buona qualità
  • una bustina di lievito per dolci
  • due cucchiai di cacao per latte o cacao amaro
  • gocce di cioccolata

Impastate tutti gli ingredienti tranne le gocce di cioccolata, in un mixer o con le fruste elettriche, anche a mano se volete e dopo aver imburrato e infarinato la teglia da ciambella versateci dentro il composto. Livellate leggermente la superficie e versateci su una generosa dose di gocce di cioccolata. Ora se la cuocete nel versilia su fornello piccolo a minimo, la mia ci ha messo un’ora e 5 min a cuocersi , se usate il forno tradizionale , infornate a forno caldo 170° per 40-50 min, ovviamente in entrambi i casi prova stecchino obbligatoria!!! Il risultato è una torta sofficissima e leggera che spero allieterà la vostra colazione e la vostra merenda come è successo qui un attimo fa….metà è finita…ed erano solo in tre!!!!cioris

Strudel al farro con mele indipendenti

Ma che saranno queste mele indipendenti poi?? Ora vi racconto la storia. Cerco sempre di usare, quando cucino, dei prodotti di qualità, ma il che non vuol dire di marche super costose. L’ingrediente di qualità per me è quello più naturale possibile, quello raccolto in un giardino assolato, in una campagna amata, se devo acquistarlo e non posso farlo dal piccolo produttore diretto mi rivolgo a negozi che cercano sempre di proporre prodotti certificati e di cui si abbia una certa tracciabilità. Fatta questa premessa vi spiego perchè ho chiamato queste mele “indipendenti”. Nella amata campagna  abruzzese…quella del vecchio noce , per intenderci, c’è anche un frutteto piccolo e mal messo in cui però, dei vecchi meli continuano a produrre..indipendenti! Non vengono potati, non vengono irrigati, non vengono trattati con lo zolfo..niente di niente, ma ci regalano ogni anno queste piccole mele annurche di cui i miei bimbi vanno matti…forse perchè sanno proprio di mela, e quando ne metti due o tre nella fruttiera sul tavolo profumano tutta la casa!  Questo strudel l’ho preparato con queste mele…ovviamente potete usare quelle che avete in casa, io vi consiglio di usare una mela dolce e morbida. Ho usato per l’impasto della sfoglia esclusivamente la farina di farro, ma potete benissimo usare una farina 0. strudel

Ingredienti

SFOGLIA:

  • 250gr di farina di farro o farina 0
  • 40gr di burro o strutto
  • un cucchiaio di zucchero
  • 1 uovo
  • 80gr di acqua tiepida
  • un pizzico di sale.

RIPIENO:

  • 4 mele, se piccoline come le mie anche 6/7
  • 60gr di uvetta ammorbidita in acqua calda
  • 50gr di pinoli
  • due cucchiai di zucchero di canna
  • un limone bio
  • 60gr di pane grattugiato
  • 40gr di burro
  • cannella in polvere q.b.

Preparate la sfoglia mettendo tutti gli ingredienti in un robot da cucina come per una frolla o facendo la fontana con la farina e mettendo al centro gli ingredienti da amalgamare pian pianino. Quando avrete ottenuto un impasto liscio e morbito laciatelo riposare tra due piatti (come facevano le nonne) per almeno mezz’ora e intanto prepariamo il ripieno.

Sbucciamo e riduciamo a fettine sottili le mele. Spruzziamole di succo di limone a cui prima di spemere avremo grattugiato la scorza che ora uniremo alle mele, insieme all’uvetta ammorbidita. Io l’ho fatta rinvenire in acqua calda, ma se preferite potete usare un liquore come il rum o uno a vostra scelta. Aggiungiamo anche lo zucchero di canna, la cannella (io ne ho messi 3 cucchiaini, ma potete dosarla a vostro gusto) e i pinoli. Lasciamo riposare un pochino dopo aver dato una bella mescolata a tutti gli ingredienti.

In un pentolino facciamo sciogliere il burro e tostiamo il pan grattato, attenzione a non bruciarlo!!

Ora stendiamo la pasta il più sottile possibile, io mi aiuto anche con i polsi passandoli sotto la superficie della sfoglia. Alla fine risulterà quasi trasparente. Se usate il farro come me, la pasta sarà sì elastica ,ma moooltooo delicata e tenderà a rompersi, quindi massima attenzione. Con la farina 0 avrete una pasta più facile da lavorare. A questo punto potete decidere se fare dei mini strudel o un unico strudel. Io ne ho preparati 6 , in ogni caso, sia che dividiate la sfoglia, sia se la lasciate intera, cospargetela di pan grattato tostato nel burro e poi sopra adagiateci il ripieno di mele facendo attenzione a non versare anche tutto il succo che si sarà creato nella ciotola. Una volta rienpite le sfoglie lasciando un centimetro da ogni bordo, con delicatezza arrotolatela a formare il classico strudel. Se decidete di farne uno unico vi consiglio di stendere la pasta su carta forno che poi usere per aiutarvi ad arrotolare. Adagiate su una teglia da forno rivestita di carta forno e spennellate con un pochino di burro fuso, ora in forno caldo a 180° per 40 min circa. Il tempo varia secondo la grandezza in cui li realizzerete, quindi un occhio di attenzione! Una volta sfornati e raffreddati, cospargete di zucchero a velo!! Buona merenda! Adagiata su un letto di crema al limone è un ottino desset di fine pasto!