Guinness cake

Un altro anno è passato e la mia dolce metà festeggia un altro compleanno!! Così quest’anno, in una sera in cui era fuori per l’allenamento settimanale di karate, io e i pargoletti, in riunione segretissima svoltasi sotto il piumone del lettone, abbiamo scelto la torta per festeggiarlo! Nel brainstorming in cuccetta son venute fuori delle idee bizzarre, divertenti, pazze! Siamo partiti da una torta a forma di astronave lego, ad una a forma di telefono che si doveva anche accendere, ad una più sobria rainbow per poi approdare a questa! Perchè lui adora la guinness…e i bimbi si sono convinti nel saperer che era assai cioccolatosa! Io ve la propongo perchè è una torta davvero particolare, che stupisce nell’aspetto, che ricorda davvero un boccale di guinness, e nel sapore! British al punto giusto!

guinnes

Ingredienti:

  • 400 ml di guinnes
  • 150 gr di zucchero bruno
  • 200 gr di zucchero di canna
  • 230 gr di burro
  • 225 gr di farina 00
  • 4 uova
  • 100 gr di caco amaro in polvere
  • 2 cucchiaini di bicarbonato
  • 1 cucchiaino raso di lievito per dolci

Per la copertura:

  • 200 gr di philadelfia
  • 100 gr di mascarpone
  • 100 gr di panna montata
  • 250 gr di zucchero a velo

Nella planetaria o con uno sbattitore lavorate benissimo lo zucchero con il burro morbido ma non sciolto. Incorporate un uovo alla volta aspettando che il primo si sia ben amalgamato prima di inserire il successivo. Ora in una ciotola setacciate la farina con il bicarbonato e il lievito.  In un’altra ciotola setacciate il cacao (mi raccomando setacciatelo) e unite la birra. Ora dovrete unire nella planetaria i due composti alternandoli: un pò di farina, un pò di birra al cacao…fino ad inserirli tutti e ottenere un bel composto omogeneo. Foderate uno stampo con cerniera con la carta forno mettendo un cerchio sulla base e ritagliando delle strisce di carta per il bordo. In questo caso è preferibile imburrare lo stampo sotto la carta forno per renderla più stabile. Una volta fatto questo, riempite lo stampo con il composto e infornate a forno caldo 180° per circa un ora e più! Passato questo tempo fate la prova stecchino che deve risultare pulito ma un pò umidino. Sfornate e lasciate raffreddare bene senza toglierla dallo stampo. Preparate la copertura mescolando insieme i formaggi con lo zucchero e unendo alla fine la panna montata. Se usate quella vegetale già zuccherata diminuite la quantità di zucchero a velo. Una volta ben fredda togliete dallo stampo, rimuovete delicatamente la carta forno e spalmate con il cucchiaio la copertura formaggiosa. Tenete in frigorifero almeno una notte prima di servire. Per veri intenditori….Auguri amore!

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week-end = pasta madre= pan brioches variegato

Oggi vi presento un pan brioches un pò speciale! Anche qui, vi avevo presentato la stessa ricetta, ma ora ho usato la pasta madre. Quindi niente vieta di preparare questo pan brioches usando il lievito di birra o il lievito madre in polvere che ormai si trova in quasi tutti i supermercati. Devo dire che però il risultato organolettico usando la pasta madre è nettamente superiore!! Ogni fine settimana rirfresco la mia pasta madre e preparo di solito pizza, pane e un dolcino, ieri è toccato al pan brioches! Una parte (il cuore) l’ho variegaro aggiungendo il cacao amaro in polvere all’impasto, invece le fette sono all’orzo come in precedenza! La ricetta è questa:

  • 500gr di farina manitoba
  •  130 gr di pasta madre matura o 35gr di lievito madre secco in polvere o mezzo cubetto di  lievito di birra fresco)
  • 1 cucchiaio di malto d’orzo
  • 65 gr di zucchero
  • 250gr di latte tiepido
  • 60gr di burro
  • 20gr di orzo solubile o cacao amaro in polvere
  • un pizzico di sale

Impastate farina, lievito, il malto d’orzo, il latte tiepido, lo zucchero e il burro che deve essere crema, non sciolto completamente. Quando l’impasto sta prendendo forma aggiungete il pizzico di sale e lavorate fino a che non è diventato liscio ed elastico…ci vuole un pochino, se volete e avete a disposizione un robot da cucina potete cominciare l’impasto lì e poi trasferirlo sul piano di lavoro e continuare a mano. Ora dividete l’impasto in due parti e in una aggiungete i 20gr di orzo solubile, si fa un pò di fatica ad amalgamarlo, ma alla fine si riesce! Potete aiutarvi con un cucchiaino di latte per scioglierlo, ma non abbondate con i liquidi altrimenti vi toccherà anche aggiungere altra farina. Ora che avete i due impasti, uno chiaro e uno scuro metteteli a lievitare, coperti da un canovaccio umido, in un posto caldo e senza correnti d’aria, per circa 2 ore se usate la pasta madre, 45 min se usate altri lieviti.Trascorsi i quali riprenderete i vostri impasti e, sgonfiandoli con il mattarello, li farete diventare due sfoglie sottili rettangolari. Aiutatevi con un pò di farina sul piano di lavoro. Dovrete stare attente a farle della stessa dimensione. Ora sovrapponetele e  dopo arrotolatele su se stesse in una spirale. Ora, per il cuore, dovrete ricavare tante fette a mò di girella e metterle a lievitare un pò distanziate tra loro in una teglia tonda, a cuore a stella…come preferite, invece per il classico pan brioches adagerete il rotolone nella teglia da plumcake rivestita di carta forno. Per gli impasti con la pasta madre: ho impastato la mattina e cotto verso le 20.30, se usate altri lieviti dovrete aspettare molto meno, fino al raddoppio dei volumi e poi cuocere in forno caldo per 30 min a 180°. cuore

Una forma un pò speciale per cominciare in maniera allegra la giornata! Il gusto è molto semplice quindi è perfetto per essere mangiato sia così che spalmato di marmellata, miele o cioccolata! L’altro l’ho tagliato in fette e fatto tostare in forno a 120° per circa 40-50 min, tenendo un pò aperto lo sportello con un cucchiaio di legno per favorire la fuoriuscita del vapore che permette la tostatura! Indovinate quale preferisco?? Buon weekend a tutti!!!!!!!

fet

una zebra a colazione!

Continuo con la carrellata di dolci da colazione, anche perchè non faccio altro in queste settimane che preparare i così detti dolci da dispensa. Come vi ho già raccontato, preferisco che la mia famiglia consumi un dolcetto fatto in casa per colazioni e merende piuttosto che qualcosa di industriale, così mi diletto a variarne la forma più che il contenuto, perchè preferisco stare sul semplice per queste due occasioni. Quindi farina, zucchero , latte e uova…e un pò di fantasia! Ritengo che sia un privilegio, oggi come oggi, avere del tempo da dedicare alla preparazione di una torta, vero anche che a volte bastano davvero dieci minuti per fare un impasto e metterlo in forno, quindi non spaventatevi, basta prenderci la mano e usare il tempo per preparare una torta come se fosse un tempo di defaticazione mentale. Cucinare per me è terapeutico, mi rilassa, mi riequilibra e mi fa fare pace con il mondo..provare per credere! Oggi vi propongo la torta zebrata, un classico ormai, e la dedico alla mia amica-sorella Laura che a lei le zembre vengono a pois!!!!zebraIngredienti:

  • 350 gr di farina 00
  • 200gr di zucchero
  • 200ml di latte intero fresco
  • 180 ml di olio di semi di ottima qualità
  • una bustina di lievito
  • 3 uova medie
  • 50 gr di cacao amaro
  • un goccio di latte in più a quello già messo

Nel nostro robot da cucina o nella nostra ciotolona con le fruste elettriche mettiamo tutti gli ingredienti, prima solidi, poi liquidi, tranne il cacao e il goccio di latte, e frulliamo bene. Negli ingredienti io a volte scrivo: latte intero fresco, uova medie…ma se avete il latte a lunga conservazione parzialmente scremato o uova grandi, va bene lo stesso! In questo tipo di pasticceria potete giostrarvi un pò, cose che in altre è assolutamente vietato, altrimenti non gonfiano bene o non si ottiene il risultato voluto. In quel caso vi specificherò bene! Ora, una volta che avete ottenuto il vostro impasto liscio e senza grumi, mettetene circa la metà in una ciotola, potete fare ad occhio. Nell’impasto restante aggiungete il cacao e il goccio di latte e amalgamate. Ora avrete due ciotole con i due impasti, uno bianco e uno nero. Imburrate e infarinate una tortiera da 26 cm. e munitevi di due cucchiai. Cominciate a mettere al centro della ciotola un cucchiaio di impasto bianco per esempio, e poi sopra, sempre al centro versateci un cucchiaio di impasto nero, continuate così fino a quando non avrete usato tutti gli impasti. Sempre al centro, mi raccomando, un cucchiaio sopra l’altro, e vedrete già nella teglia il formarsi di tutti anelli concentrici a contrasto l’uno con l’altro! Ora in forno caldo 170° per circa 40 min. Prova stecchino obbligatoria. Non dò quasi mai un tempo netto preciso, perchè molto varia in base al vostro forno, se ventilato o statico, se la tortiera usata è più o meno grande, insomma nella prima mezz’ora non aprite mai lo sportello del forno, ma poi cominciate a guardare le vostre torte e comincerete voi stesse a capire dal colore, dalla forma e dall’odore se è cotta o meno! Buona colazione!!!

la mia torta di pane raffermo

Avete del pane di qualche giorno?? Non sapete che farci?? Bè gli usi possono essere molteplici, dolci e salati! Dal ripieno per carciofi e peperoni a farlo indurire un altro pò per poi grattarlo a farci una torta, si proprio una torta! Nel web ultimamente la vedo ovunque..sarà che quando pensi di fare una cosa poi ti accorgi che mille persone la stanno facendo o hanno quello che vorresti acquistare…o mi capitava anche quando aspettavo i miei bimbi…vedevo solo pance in giro!! Bene io vi propongo la mia versione, mangiata per la prima volta in valtellina in un “crotto”! Ma vi consiglio di andare a visitare anche questo blog e la sua versione golosa http://panelibrietnuvole.wordpress.com/2014/01/13/torta-di-pane-e-cioccolato/!pane

Ingredienti:

  • 250gr di pane raffermo
  • 400 ml di latte caldo
  • 100gr di zucchero
  • 100gr di cacao amaro
  • 100gr di frutta secca :pinoli. mandorle, noci e nocciole
  • 50gr di cioccolata bianca a pezzetti
  • un uovo
  • buccia grattugiata di limone

Tagliate il pane a piccoli pezzetti e metteteli in una ciotola con il latte caldo, girate ogni tanto, il pane deve ammollarsi e il latte deve essere tutto assorbito. Quando strizzando il pane con le mani si ridurrà tutto in pappetta è pronto. Ora aggiungete lo zucchero e il cacao e amalgamate. Ora l’uovo e quando si è amalgamato anche la cioccolata e la frutta secca precedentemente battuta un pochino. Io la metto tra due fogli di carta forno e la rompo un pò con il batticarne.Ora la buccia del limone. Ecco la torta è pronta per il forno, preriscaldato a 180° per 35- 40 minuti. Viene una torta bassa e umidina che è più buona il giorno dopo magari accompagnata con una crema al limone o uno zabaione! Non dimenticate lo zucchero a velo!!! Buon goloso riciclo!

CECI RIPIENI

Come si fa a farcire un cecio?? A farlo ripieno?? Sarebbe assai difficile e così il cecio diventa IL ripieno. Si proprio così questi fantastici dolcetti natalizi sono farciti di ceci e altre squisite cose che fra un pochino vi svelerò! Sono dolci tipici della Valle Peligna e che in tutto il periodo natalizio vengono preparati e mangiati e preparati e mangiati…profumando case e quartieri di odore di fritto e di tradizione. Anche qui le varianti sul tema sono mille e più..ogni famiglia, anzi in ogni casa si aggiunge e si toglie questo o quell’ingrediente, si modifica si perfeziona una ricetta antica che sostanzialmente è quella e che in ognuno evoca ricordi di casa e amore…..tant’è che c’è anche una “gara” da qualche anno a questa parte, tra pasticceri casalinghi e non su chi prepara il cecioripieno più buono ! Si chiama CECIO RIPIENO MON AMOUR (http://www.youtube.com/watch?v=obCQf-RnARg) ,ma quest’anno i miei non sono in gara, a 700km di distanza sarebbe un pò difficile!!!! ceciSono saccottini di sfoglia con un ripeno dolce….

Ingredienti per la sfoglia:

  • 500gr di farina
  • 4 cucchiai di strutto
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 2 uova
  • scorza grattugiata di un limone bio

Le dosi, lo so, sono approssimative, perchè così te le danno le nonne….ti dicono dipende dalle uova, dipende dal tempo…dipende da tante cose è vero, ma comunque la pasta riesce sempre…io uso come bicchiere per il vino uno di quei vecchi bicchieri da osteria o uno piccolo da nutella. Si comincia dalla fontana di farina sulla spianatoia di legno e al centro tutti gli ingredienti. Il vino io lo aggiungo poco la volta e si comincia ad impastare. Il risultato finale deve essere un impasto compatto, non troppo molle, liscio ed elastico. La tradizione vuole che si faccia riposare sulla spianatoia per almeno mezz’ora coperto da un piatto o ciotola capovolti. E così io faccio! Poi la pasta va presa in piccole porzioni e stesa prima un pò con il mattarello e poi con la nonna papera (macchina stendi pasta). Io comincio con una trafila larga e man mano arrivo al penultimo buco. Ora queste sfoglie vanno riempite come si fa con i ravioli… palline di ripieno distanziate tra di loro, poi si chiude piegandoci la pasta sopra e si taglia con una rotella dentellata o con un coppapasta dentellato tondo usato per metà. Devono risultare delle mezze lune…

Ingredienti ripieno:

  • 250gr di ceci secchi
  • 100gr di cacao amaro
  • 200gr di cioccolato fondente grattugiato
  • 1 bicchiere di mosto cotto
  • 150gr di nocciole tritate grossolanamente
  • 100gr di noci tritate grossolanamente
  • 100gr di zucchero
  • 1 cucchiaio di cannella
  • scorza grattugiata di un arancia bio
  • un bicchierino di aurum o altro liquore dolce( sambuca o vermut…come ha scritto la nonna della zia….)
  • un pizzico di noce moscata

Questa è la ricetta che io seguo ma potrete trovarne altre in cui ci sono anche le castagne, canditi, uvetta…                              Per prima cosa si mettono a bagno i ceci almeno una notte prima di quando avete deciso di cimentarvi con questa ricetta, ma per comodità potete anche cuocerli il giorno prima. Io li cuocio in pentola a pressione coprendoli bene con l’acqua e aspettando 40 min. dopo il fischio. Una volta che sono ben tiepidi potete frullarli bene, io uso il Bimby, che mi frulla bene anche le buccette, ma la tradizione vuole che usando un passa verdura i ceci dopo essere stati cotti vadano anche spellati (haimè)! Bene, ora abbiamo in una ciotola la nosta purea di ceci, ci mettiamo anche tutti gli altri ingredienti e giriamo, giriamo, giriamo con tutta la forza che abbiamo fino a che il composto non è bello amalgamato e omogeneo. Benissimo ora si procede come descritto prima…si formano tutti i ceciripieni e si comincia a  friggere. Ci vuole veramente pochissimo alla frittura perchè la sfoglia è sottilissima, quindi preparatevi prima tutti gli strumenti atti alla frittura e in men che non si dica avrete odore di fritto ovunque e dei meravigliosi dolci che vi conquisteranno!!!! Aspettate che si siano raffreddati, spolverateli con zucchero a velo…(anche qui due scuole di pensiero, c’è chi una lo zucchero semolato ) e lasciatevi conquistare! A casa nostra non è un vero Natale se non ci sono loro! E attenzione…creano dipendenza!!cecio

 

SCARPONI

No, non sono impazzita! Oggi voglio proporvi proprio la ricetta degli Scarponi!!!! Sono dei dolci  abruzzesi, di Sulmona,  tipici di questo periodo natalizio. Come ogni ricetta antica viene tramandata di generazione in generazione e ogni famiglia ha la sua ricetta, vi propongo quella della nostra di famiglia…che non prevede uvetta e canditi, che è stata modificata nel tempo e adattata ai gusti dei nuovi componenti, ma che differisce di pochissimo da quella originale! Quindi se volete potete aggiungere ai miei ingredienti anche cedro candito e uvetta nelle quantità che più vi gradiscono! scarponi

Questo dolce, come quasi tutti quelli di questo periodo, non brilla per la sua leggerezza. Di solito si fanno della dimensione di un arancia e poi si appiattiscono prima della cottura e si servono però tagliati a pezzi. Si conservano bene e a lungo ideali quindi per essere preparati prima e regalati a Natale.

Ingredienti:

  • 1kg di farina
  • 500gr di noci
  • 300gr di nocciole
  • 200gr di mandorle
  • 400gr di zucchero
  • 3 bustine di lievito per dolci
  • 150gr di cacao amaro
  • 400gr di cioccolato fondente sminuzzato
  • 1 bicchiere di olio evo
  • 1/2 bicchiere di rum
  • 3 tazze di caffè
  • 600ml di mosto cotto
  • buccia di un arancia grattugiata
  • due cucchiai di cannella in polvere
  • 3 bustine di vanillina o le bacche di una stecca di vaniglia
  • un cucchiaino raso di noce moscata

Il procedimento è semplicissimo. Prendete un enorme ciotola e metteteci dentro tutti gli ingredienti solidi, mescolate bene e poi aggiungete i liquidi e mescolate bene con un cucchiaio di legno. Il composto è un pò difficile da gestire quindi di solito mi aiuto con le mani, ci si sporca un pò, ma vuoi mettere leccarsi le dita prima di lavarle!!! Con un pò di fatica si ottiene un composto che si riesce a lavorare per formare delle polpettone. Prima vi dicevo della grandezza di un arancia. Le appiattite tra i palmi e le disponete su una teglia con carta forno. Con questa dose mi sono venuti 53 scarponi. Ora in forno preriscaldato per 20 min a 150°. Appena li tirerete fuori dal forno saranno molto morbidi, lasciateli raffreddare perchè devono diventari duri, quella è la consistenza giusta. Se aspetterete un giorno o almeno qualche ora prima di assaggiarli sarete ripagati dell’attesa!

Lontana da casa, ma con il profumo dei vicoletti di Sulmona anche nella mia cucina!

ciambella cioccocastagnosa

Buon lunedì!!! Manca un mese a natale!! E non posso non pensare a Shrek e Ciuchino impazzito per l’arrivo del natale che gli ricorda di procurarsi le castagne per l’arrosto, le uvette e le ghirlande!!! Mi sento un pò Ciuchino in questi frangenti, ma non ditelo a nessuno!! Comunque, bando alle ciance! Poco tempo fa mi hanno regalato un sacchetto di farina di castagne che ben si presta a mille ricette sia dolci che salate, tipo la pasta fresca che deve essere gustosissima (presto su questi schermi!!) , ma che in realtà non mi fa impazzire! Ma un ingrediente così non può rimanere dimenticato in dispensa ed ecco che ieri dalla mia magica pentola per cuocere le ciambelle sul gas è uscita questa peccaminosa cioccocastagna. Non è eccessivamente dolce per la presenza del cacao amaro, ma la consistenza è divina. Non ho usato neanche un briciola di farina se non quella di castagne, quindi perfetta per chi è intollerante al glutine!cioccocastagna

Ingredienti:

  • 250gr di farina di castagne
  • 50gr di cacao amaro in polvere
  • 130gr di zucchero semolato
  • 5 uova medie
  • 300ml di latte intero
  • una bustina di lievito

Prendete due ciotole. In una mettete la farina e il latte e con le fruste elettriche o a mano amalgamate per creare una crema liscia e senza grumi. Nell’altra sbattete le uova con lo zucchero, il cacao e in fine il lievito. Ora unite i due composti e miscelateli bene. Io ho cotto questa ciambella sul gas e a fuoco minimo sul fornello piccolo ci è voluta più di un ora, ma penso che in forno a 180° basteranno 45 min. Fate sempre la prova stecchino!! E infornate sempre a forno caldo. In vena di raccomandazioni vi consiglio di acquistare le uova di buona qualità, qui ce ne sono ben 5! Quelle di categoria 0 ovviamente sono le migliori. Il numero lo trovate nella stampa sull’uovo stesso, quelle con lo 0 iniziale sono le uova di allevamenti bio, quelle con 1 allevamenti all’aperto, quelle con 2 allevamenti a terra e quelle con 3 …sono di allevamenti in gabbia o in batteria. Bene, ora vi auguro un buon lunedì e una buona settimama, per chi è a lavoro, per chi è a scuola e per chi come me è confinata a casa con un cucciolo malato e moccioloso in braccio!!! Baci zuccherosi!