le castagnole che volano a Boston!

Il secondo articolo del giorno! Ma per un motivo specialissimo. Una vita fa frequentavo il liceo scientifico , poi si cresce, si cambia città, gli anni passano ci si perde più o meno tutti di vista, ma i sorrisi te li ricordi tutti…magari i nomi a volte sfuggono , ma le sensazioni, quelle belle, quelle brutte, quelle che devastano l’adolescenza non si scordano… Le vite cambiano, si e ti trasformano, il tempo ingrigisce i ricordi, poi arriva facebook e anche se all’inizio l’ho osteggiato parecchio (ma proprio tanto), rispolvera qualche pezzo di vita. Uno di questi pezzetti della mia vita è a Boston, ha un bimbo meraviglioso che ha gli occhi sereni e dolci della sua mamma, come anche  il suo sorriso. Queste castagnole (un pò enormi!) sono per lei, per quell’amica di liceo che non vedo da 18 anni circa, ma che grazie al web ho ritrovato e seguo da lontano. Perchè ad un certo punto le vite si rincrociano e si assomigliano, in posti diversi, lontani, ma spinte da una cosa comune, essere mamme, mogli, donne. E’ la prima richiesta di ricetta che mi giunge così, e non potevo non onorarla!

castagnole

Ingredienti:

Castagnole:

  • 2 uova
  • 170gr di acqua
  • 50gr di burro
  • 90gr di farina
  • un cucchiaino di zucchero
  • un pizzico di sale
  • olio di semi di arachide per friggrere
  • zucchero semolato per la finitura

Crema:

  • 500 gr di latte intero fresco
  • 2 uova
  • 100gr di zucchero
  • 50 gr di farina
  • scorzetta di arancia bio

per preparare queste castagnole ripiene, bisogna prepare prima la crema e metterla a raffreddare. A freddo frulliamo tutti gli ingredienti con un mixer, anche ad immersione va bene, poi mettiamo tutto a bollire a fuoco dolce, girando, fino a che la crema non prende la consistenza desiderata. Trasferiamola in una ciotola bassa e larga e copriamola con la pellicola a contatto. Ora occupiamoci delle castagnole. Praticamente prepareremo una pasta choux, quella per i bignè, solo che la friggeremo anzichè metterla in forno! Le castagnole sono fritte!!!! Procediamo mettendo acqua zucchero, un pizzico di sale e il burro in un pentolino a fuoco dolce, quando è tutto ben sciolto aggiungiamo la farina tutta insieme e giriamo con forza a fuoco spento fino a quando il composto non si stacca dalle pareti e si forma una palla; lasciamola raffreddare in un piatto piano. Quando è raffreddata trasferiamola in una ciotola e aggiungiamo un uovo alla volta. Non bisogna mai aggiungere l’altro se il primo non è ben amalgamato. Mettiamo a scaldare l’olio di semi di arachide in una pentola adatta alla frittura, ma a fuoco medio altrimenti le castagnole si scuriranno troppo fuori e rimarranno crude dentro. Friggiamo un pochino di composto alla volta prendendolo con due cucchiaini. Anche se ne ho preso un cucchiaino, in cottura si sono tanto gonfiate e più che castagne sembrano arance, quindi fate delle prove di quantità in base a quanto le volete grandi. Scolate su carta assorbente e una volta fredde riempite con la crema. Avrete un guscio croccante e un ripieno morbido e fresco. Ah dimenticavo, dopo averle riempite passatele nello zucchero semolato!!

 

A carnevale si frigge….anche con la pasta madre!

Vi ricordate il personaggio di Corrado Guzzanti, il signor Gianni Livore?? Aveva una moglie abruzzese che friggeva, friggeva, friggeva per “quello, questo e quest’artro motivo!!” !!!! Non posso fare a meno di pensarci quando friggo!! Sì sono abruzzese e friggo anche io…ogni tanto!!!! Ma a carnevale si frigge, tutti friggono e friggo anche io!!!!!!!! Ma, quest’anno con la pasta madre! La potevo risparmiare da questo esperimento?? No di certo!!! Ecco le mie ciambelle con le patate!fritt

Ovviamente potete farle anche senza pasta madre, utilizzando il lievito di birra o il lievito madre in polvere e riducendo drasticamente i tempi di lievitazione.

Ingredienti:

  • 500gr di farina 0
  • 250 gr di patate lessate e schiacciate
  • 160 gr di lievito madre rinfrescato e maturo
  • 50gr di burro
  • 2 uova intere
  • un cucchiaino di miele
  • 70 gr di zucchero
  • 120 gr di latte
  • buccia grattugiata di un limone
  • un pizzico di sale
  • Olio di semi di arachidi per friggere
  • zucchero semolato per la finitura

Verso le 14 ho rinfrescato il mio lievito madre e lessato le patate con la buccia in pentola a pressione con pochissima acqua. Prima di cena ho preparato l’impasto. Ho sbucciato e schiacciato le patate e le ho amalgamate con il burro. Intanto nella planetaria o nel mixer a bassa velocità ho sciolto il lievito madre con il latte, una volta sciolto completamente ho aggiunto la farina e il composto patate e burro, mentre continuavano ad impastarsi ho aggiunto zucchero, miele, uova, buccia di limone grattugiata e il pizzico di sale. Ho fatto impastare fino a che il composto non è risultato liscio ed omogeneo. L’ho tolto dal mixer e versato in una ciotola con coperchio per la lievitazione. L’ho lasciato a temperatura ambiente fino alle 22 suppergiù per controllare che la lievitazione fosse partita, poi l’ho riposto in frigo per tutta la notte. La mattina dopo l’ho tirato fuori e ho aspettato 3 ore affinchè ritornasse a temperatura ambiente, poi l’ho steso sul piano di lavoro infarinato abbondantemente, perchè il composto è molto appiccicoso, e l’ho appiattito delicatamente con il mattarello. Ne ho ricavato con l’attrezzino apposito le ciambelle. Se non avete il tagliacimbelle, con un tagliapasta rotondo tagliate tanti cerchietti e con il dito fate un forellino al centro, poi allargate il foro con le dita. Oppure taglia pasta tondi di due misure. Il cerchietto centrale poi io l’ho fritto ed è diventato un mini-bombolone! Ho tagliato tanti quadratini di carta forno e per ognuno ho posizionato una ciambella o un paio di ritagli e ho lasciato lievitare ancora per altre tre ore abbondanti. Quando le ciambelle si sono ben gonfiate per la lievitazione ho cominciato a friggere. I quadratini singoli di carta forno ora sono funzionali. Ho preso il quadratino con la ciambella e l’ho adagiato nell’olio bollente, sì con tutto il quadratino di carta forno, che ovviamente dopo pochi attimi si è staccato da solo dalla ciambella e l’ho eliminato. In questo modo le ciambelle non perdono la forma maneggiandole e la lievitazione non viene disturbata. Pochi attimi e le ciambelle e mini-bomboloni sono pronti per essere scolati, passati nello zucchero semolato e gustati! Ma guardate l’interno!!dentr

Oggi e giovedì grasso…non si poteva non friggere!!!!!!!!