se telefonando…..

Con l’assemblaggio di un pò di avanzi a volte si riescono a creare dei piatti davvero stuzzicanti e golosi, come questi “supplì”! L’ho virgolettato perchè in realtà il vero supplì di riso ha una forma a cilindro, è fatto con il riso al ragù e dentro ha solo la mozzarella. Io ho usato: un pò di risotto allo zafferano, una fettina di mortadella e qualche cubetto di provola affumicata. Il supplì è noto per il filo di mozzarella che si cra mordendolo ancora caldo e così si denomina supplì al telefono…ora il mio non è con la ricetta classica, ma telefona ugualmente!!!!supplì

La buona riuscita dei supplì, sta nella panatura e nella frittura, infatti un olio troppo caldo scurirebbe troppo la panatura ma non porterebbe l’interno a temperatura non facendo creare il “filo” o addirittura lasciando freddo. Per avere una panatura perfetta io faccio così: Prima creo tutte le palline di riso ripiene modellandole con le mani umide, poi le passo nella farina, poi dell’uovo sbattuto, poi nel pan grattato…poi nell’uovo e ancora nel pan grattato. In questo caso non ho fritto per immersione, ma in padella avendo cura di girare continuamente le palline di riso. Salare in superficie e gustare calde…..qui sono durate neanche cinque minuti, ma forse lo sapevate già che sono circondata da lupetti famelici!!!

CECI RIPIENI

Come si fa a farcire un cecio?? A farlo ripieno?? Sarebbe assai difficile e così il cecio diventa IL ripieno. Si proprio così questi fantastici dolcetti natalizi sono farciti di ceci e altre squisite cose che fra un pochino vi svelerò! Sono dolci tipici della Valle Peligna e che in tutto il periodo natalizio vengono preparati e mangiati e preparati e mangiati…profumando case e quartieri di odore di fritto e di tradizione. Anche qui le varianti sul tema sono mille e più..ogni famiglia, anzi in ogni casa si aggiunge e si toglie questo o quell’ingrediente, si modifica si perfeziona una ricetta antica che sostanzialmente è quella e che in ognuno evoca ricordi di casa e amore…..tant’è che c’è anche una “gara” da qualche anno a questa parte, tra pasticceri casalinghi e non su chi prepara il cecioripieno più buono ! Si chiama CECIO RIPIENO MON AMOUR (http://www.youtube.com/watch?v=obCQf-RnARg) ,ma quest’anno i miei non sono in gara, a 700km di distanza sarebbe un pò difficile!!!! ceciSono saccottini di sfoglia con un ripeno dolce….

Ingredienti per la sfoglia:

  • 500gr di farina
  • 4 cucchiai di strutto
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 2 uova
  • scorza grattugiata di un limone bio

Le dosi, lo so, sono approssimative, perchè così te le danno le nonne….ti dicono dipende dalle uova, dipende dal tempo…dipende da tante cose è vero, ma comunque la pasta riesce sempre…io uso come bicchiere per il vino uno di quei vecchi bicchieri da osteria o uno piccolo da nutella. Si comincia dalla fontana di farina sulla spianatoia di legno e al centro tutti gli ingredienti. Il vino io lo aggiungo poco la volta e si comincia ad impastare. Il risultato finale deve essere un impasto compatto, non troppo molle, liscio ed elastico. La tradizione vuole che si faccia riposare sulla spianatoia per almeno mezz’ora coperto da un piatto o ciotola capovolti. E così io faccio! Poi la pasta va presa in piccole porzioni e stesa prima un pò con il mattarello e poi con la nonna papera (macchina stendi pasta). Io comincio con una trafila larga e man mano arrivo al penultimo buco. Ora queste sfoglie vanno riempite come si fa con i ravioli… palline di ripieno distanziate tra di loro, poi si chiude piegandoci la pasta sopra e si taglia con una rotella dentellata o con un coppapasta dentellato tondo usato per metà. Devono risultare delle mezze lune…

Ingredienti ripieno:

  • 250gr di ceci secchi
  • 100gr di cacao amaro
  • 200gr di cioccolato fondente grattugiato
  • 1 bicchiere di mosto cotto
  • 150gr di nocciole tritate grossolanamente
  • 100gr di noci tritate grossolanamente
  • 100gr di zucchero
  • 1 cucchiaio di cannella
  • scorza grattugiata di un arancia bio
  • un bicchierino di aurum o altro liquore dolce( sambuca o vermut…come ha scritto la nonna della zia….)
  • un pizzico di noce moscata

Questa è la ricetta che io seguo ma potrete trovarne altre in cui ci sono anche le castagne, canditi, uvetta…                              Per prima cosa si mettono a bagno i ceci almeno una notte prima di quando avete deciso di cimentarvi con questa ricetta, ma per comodità potete anche cuocerli il giorno prima. Io li cuocio in pentola a pressione coprendoli bene con l’acqua e aspettando 40 min. dopo il fischio. Una volta che sono ben tiepidi potete frullarli bene, io uso il Bimby, che mi frulla bene anche le buccette, ma la tradizione vuole che usando un passa verdura i ceci dopo essere stati cotti vadano anche spellati (haimè)! Bene, ora abbiamo in una ciotola la nosta purea di ceci, ci mettiamo anche tutti gli altri ingredienti e giriamo, giriamo, giriamo con tutta la forza che abbiamo fino a che il composto non è bello amalgamato e omogeneo. Benissimo ora si procede come descritto prima…si formano tutti i ceciripieni e si comincia a  friggere. Ci vuole veramente pochissimo alla frittura perchè la sfoglia è sottilissima, quindi preparatevi prima tutti gli strumenti atti alla frittura e in men che non si dica avrete odore di fritto ovunque e dei meravigliosi dolci che vi conquisteranno!!!! Aspettate che si siano raffreddati, spolverateli con zucchero a velo…(anche qui due scuole di pensiero, c’è chi una lo zucchero semolato ) e lasciatevi conquistare! A casa nostra non è un vero Natale se non ci sono loro! E attenzione…creano dipendenza!!cecio