muffin ricotta e zafferano

A volte quando si pensa di non aver niente in casa per organizzare un aperitivo con gli amici ci si sbaglia….Bastano gli ingredienti base che, almeno nella mia dispensa e nel mio frigorifero non DEVONO mai mancare, per infornare per esempio questi muffin un pò improvvisati ma che sono stati davvero graditi e apprezzati. A voi non vi viene l’ansia se non avete farina e uova?? DSCN6173Fortunatamente nel mio friogo c’era anche un pò di ricotta di pecora, le erbette aromatiche vengono dal mio balcone e da buona abruzzese nella mia dispensa non manca mai lo zafferano di Navelli…nascono così questi muffin improvvisati. Ovviamente si può usare come base e aggiungere altri ingredienti, ma devo dirvi che, anche così, semplici e delicati, con delle belle e buone bollicine fredde ( per noi un franciacorta)sono stati deliziosi!

Ingredienti per 12 muffin:

  • 400 gr di farina
  • 160 gr di ricotta di pecora
  • 5 uova
  • 200 ml di latte
  • 200 ml di olio evo
  • 2 bustine di zafferano
  • sale e pepe bianco
  • erbette aromatiche (menta, prezzemolo, basilico, erba cipollina)
  • una manciata di pomodori secchi
  • una bustina di lievito per torte salate

Create l’impasto base con farina, latte, olio, uova e ricotta e lievito. Lo zafferano vi consiglio di scioglierlo in una tazzina del latte totale leggermente tiepido. Una volta fatto il composto a mano o in un mixer, aggiungete sale, pepe, il trito di erbette aromatiche e i pomodori secchi ammollati precedentemente in acqua calda e tagliati a pezzettini. Sistemate i pirotti nell’apposita teglia e riempiteli per buoni due terzi, infornate a forno caldo 180° per 25 min. Fate la prova stecchino prima di tirarli fuori. Lasciateli intiepidire su una gratella e servite…sono buoni anche il giorno dopo! Risultano delicati e soffici, molto versatili!!!dent

semplice…come il pane

L’otto marzo, non festeggio, ricordo. Questa data è stata scelta per ricordare una strage.. quella di 129 donne che persero la vita chiuse nella fabbrica dove lavoravano, dopo una protesta per ottenere minimi diritti da lavoratrici. C’è ancora molta strada da fare affinchè in ogni ongolo del mondo non ci siano Persone che vengono maltrattate solo perchè di sesso femminile, quindi invece di “festeggiare” ricordiamo…educhiamo i nostri figli all’uguaglianza, alla dignità….Il mio pensiero oggi, più che mai è per le donne che lavorano, che mantengono famiglie con il loro lavoro dentro e fuori casa, per le donne che vivono la bellissima avventura di essere mamme, per le ragazze che devono ancora capire chi sono e cercare un posto in questo mondo….per le bimbe e i loro sorrisi. Ma il mio pensiero va anche a tutti gli uomini che sono vicini con amore e rispetto a queste donne, mamme, figlie…perchè sono parte della nostra vita e ci completano.

L’unica ricetta che mi sembrava giusto presentarvi oggi è il pane…semplice, duro fuori e morbido dentro, base dell’alimentazione di quasi tutto il mondo nelle sue diverse forme, preparato con pochi ingredienti…pane

Ho aggiunto durante l’impasto semi di zucca, pomodori secchi a pezzetti e noci, per renderlo speciale, così che ogni morso sia un pò diverso dal precedente…un pò come noi!

Ingredienti:

  • 150gr di pasta madre rinfrescata e matura o 1/4 di cubetto di lievito di birra
  • 300 gr di acqua tiepida
  • 400gr di farina manitoba
  • 100gr di farina di semola rimacinata
  • mezzo cucchiaino di miele
  • un cucchiaino di sale
  • semi di zucca, pomodori secchi, noci q.b

Sciogliete il lievito o la pasta madre nell’acqua e aggiungete il miele. Ora aggiungete le farine e impastate, prima che l’impasto sia liscio aggiungete il sale e gli ingredienti speciali. Se serve aggiungete un altro pochino di acqua, dipende dalle farine che usate, alcune ne assorbono di più. L’impasto deve essere sodo ma ancora un pò appiccicoso. Formate una palla con l’impasto e lasciatela lievitare tutta la notte in un contenitore con il coperchio. La mattina dopo, su un piano cosparso di semola, appiattite un pochino l’impasto e fate una serie di pieghe di rinforzo, cioè dividete in tre parti idealmente l’impasto e poi chiudete a portafoglio gli estremi verso il centro, mettete di nuovo a lievitare la pagnotta, su cui avrete fatto un incisione, su una teglia con carta forno coperta da un panno inumidito (io l’ho messa in forno spento con la luce accesa) e aspettate altre tre ore per cuocere il pane. Forno caldo a 200° per 40 min e poi al massimo della temperatura per far indurire la crosta.