la mia torta di pane raffermo

Avete del pane di qualche giorno?? Non sapete che farci?? Bè gli usi possono essere molteplici, dolci e salati! Dal ripieno per carciofi e peperoni a farlo indurire un altro pò per poi grattarlo a farci una torta, si proprio una torta! Nel web ultimamente la vedo ovunque..sarà che quando pensi di fare una cosa poi ti accorgi che mille persone la stanno facendo o hanno quello che vorresti acquistare…o mi capitava anche quando aspettavo i miei bimbi…vedevo solo pance in giro!! Bene io vi propongo la mia versione, mangiata per la prima volta in valtellina in un “crotto”! Ma vi consiglio di andare a visitare anche questo blog e la sua versione golosa http://panelibrietnuvole.wordpress.com/2014/01/13/torta-di-pane-e-cioccolato/!pane

Ingredienti:

  • 250gr di pane raffermo
  • 400 ml di latte caldo
  • 100gr di zucchero
  • 100gr di cacao amaro
  • 100gr di frutta secca :pinoli. mandorle, noci e nocciole
  • 50gr di cioccolata bianca a pezzetti
  • un uovo
  • buccia grattugiata di limone

Tagliate il pane a piccoli pezzetti e metteteli in una ciotola con il latte caldo, girate ogni tanto, il pane deve ammollarsi e il latte deve essere tutto assorbito. Quando strizzando il pane con le mani si ridurrà tutto in pappetta è pronto. Ora aggiungete lo zucchero e il cacao e amalgamate. Ora l’uovo e quando si è amalgamato anche la cioccolata e la frutta secca precedentemente battuta un pochino. Io la metto tra due fogli di carta forno e la rompo un pò con il batticarne.Ora la buccia del limone. Ecco la torta è pronta per il forno, preriscaldato a 180° per 35- 40 minuti. Viene una torta bassa e umidina che è più buona il giorno dopo magari accompagnata con una crema al limone o uno zabaione! Non dimenticate lo zucchero a velo!!! Buon goloso riciclo!

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CECI RIPIENI

Come si fa a farcire un cecio?? A farlo ripieno?? Sarebbe assai difficile e così il cecio diventa IL ripieno. Si proprio così questi fantastici dolcetti natalizi sono farciti di ceci e altre squisite cose che fra un pochino vi svelerò! Sono dolci tipici della Valle Peligna e che in tutto il periodo natalizio vengono preparati e mangiati e preparati e mangiati…profumando case e quartieri di odore di fritto e di tradizione. Anche qui le varianti sul tema sono mille e più..ogni famiglia, anzi in ogni casa si aggiunge e si toglie questo o quell’ingrediente, si modifica si perfeziona una ricetta antica che sostanzialmente è quella e che in ognuno evoca ricordi di casa e amore…..tant’è che c’è anche una “gara” da qualche anno a questa parte, tra pasticceri casalinghi e non su chi prepara il cecioripieno più buono ! Si chiama CECIO RIPIENO MON AMOUR (http://www.youtube.com/watch?v=obCQf-RnARg) ,ma quest’anno i miei non sono in gara, a 700km di distanza sarebbe un pò difficile!!!! ceciSono saccottini di sfoglia con un ripeno dolce….

Ingredienti per la sfoglia:

  • 500gr di farina
  • 4 cucchiai di strutto
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 2 uova
  • scorza grattugiata di un limone bio

Le dosi, lo so, sono approssimative, perchè così te le danno le nonne….ti dicono dipende dalle uova, dipende dal tempo…dipende da tante cose è vero, ma comunque la pasta riesce sempre…io uso come bicchiere per il vino uno di quei vecchi bicchieri da osteria o uno piccolo da nutella. Si comincia dalla fontana di farina sulla spianatoia di legno e al centro tutti gli ingredienti. Il vino io lo aggiungo poco la volta e si comincia ad impastare. Il risultato finale deve essere un impasto compatto, non troppo molle, liscio ed elastico. La tradizione vuole che si faccia riposare sulla spianatoia per almeno mezz’ora coperto da un piatto o ciotola capovolti. E così io faccio! Poi la pasta va presa in piccole porzioni e stesa prima un pò con il mattarello e poi con la nonna papera (macchina stendi pasta). Io comincio con una trafila larga e man mano arrivo al penultimo buco. Ora queste sfoglie vanno riempite come si fa con i ravioli… palline di ripieno distanziate tra di loro, poi si chiude piegandoci la pasta sopra e si taglia con una rotella dentellata o con un coppapasta dentellato tondo usato per metà. Devono risultare delle mezze lune…

Ingredienti ripieno:

  • 250gr di ceci secchi
  • 100gr di cacao amaro
  • 200gr di cioccolato fondente grattugiato
  • 1 bicchiere di mosto cotto
  • 150gr di nocciole tritate grossolanamente
  • 100gr di noci tritate grossolanamente
  • 100gr di zucchero
  • 1 cucchiaio di cannella
  • scorza grattugiata di un arancia bio
  • un bicchierino di aurum o altro liquore dolce( sambuca o vermut…come ha scritto la nonna della zia….)
  • un pizzico di noce moscata

Questa è la ricetta che io seguo ma potrete trovarne altre in cui ci sono anche le castagne, canditi, uvetta…                              Per prima cosa si mettono a bagno i ceci almeno una notte prima di quando avete deciso di cimentarvi con questa ricetta, ma per comodità potete anche cuocerli il giorno prima. Io li cuocio in pentola a pressione coprendoli bene con l’acqua e aspettando 40 min. dopo il fischio. Una volta che sono ben tiepidi potete frullarli bene, io uso il Bimby, che mi frulla bene anche le buccette, ma la tradizione vuole che usando un passa verdura i ceci dopo essere stati cotti vadano anche spellati (haimè)! Bene, ora abbiamo in una ciotola la nosta purea di ceci, ci mettiamo anche tutti gli altri ingredienti e giriamo, giriamo, giriamo con tutta la forza che abbiamo fino a che il composto non è bello amalgamato e omogeneo. Benissimo ora si procede come descritto prima…si formano tutti i ceciripieni e si comincia a  friggere. Ci vuole veramente pochissimo alla frittura perchè la sfoglia è sottilissima, quindi preparatevi prima tutti gli strumenti atti alla frittura e in men che non si dica avrete odore di fritto ovunque e dei meravigliosi dolci che vi conquisteranno!!!! Aspettate che si siano raffreddati, spolverateli con zucchero a velo…(anche qui due scuole di pensiero, c’è chi una lo zucchero semolato ) e lasciatevi conquistare! A casa nostra non è un vero Natale se non ci sono loro! E attenzione…creano dipendenza!!cecio

 

SCARPONI

No, non sono impazzita! Oggi voglio proporvi proprio la ricetta degli Scarponi!!!! Sono dei dolci  abruzzesi, di Sulmona,  tipici di questo periodo natalizio. Come ogni ricetta antica viene tramandata di generazione in generazione e ogni famiglia ha la sua ricetta, vi propongo quella della nostra di famiglia…che non prevede uvetta e canditi, che è stata modificata nel tempo e adattata ai gusti dei nuovi componenti, ma che differisce di pochissimo da quella originale! Quindi se volete potete aggiungere ai miei ingredienti anche cedro candito e uvetta nelle quantità che più vi gradiscono! scarponi

Questo dolce, come quasi tutti quelli di questo periodo, non brilla per la sua leggerezza. Di solito si fanno della dimensione di un arancia e poi si appiattiscono prima della cottura e si servono però tagliati a pezzi. Si conservano bene e a lungo ideali quindi per essere preparati prima e regalati a Natale.

Ingredienti:

  • 1kg di farina
  • 500gr di noci
  • 300gr di nocciole
  • 200gr di mandorle
  • 400gr di zucchero
  • 3 bustine di lievito per dolci
  • 150gr di cacao amaro
  • 400gr di cioccolato fondente sminuzzato
  • 1 bicchiere di olio evo
  • 1/2 bicchiere di rum
  • 3 tazze di caffè
  • 600ml di mosto cotto
  • buccia di un arancia grattugiata
  • due cucchiai di cannella in polvere
  • 3 bustine di vanillina o le bacche di una stecca di vaniglia
  • un cucchiaino raso di noce moscata

Il procedimento è semplicissimo. Prendete un enorme ciotola e metteteci dentro tutti gli ingredienti solidi, mescolate bene e poi aggiungete i liquidi e mescolate bene con un cucchiaio di legno. Il composto è un pò difficile da gestire quindi di solito mi aiuto con le mani, ci si sporca un pò, ma vuoi mettere leccarsi le dita prima di lavarle!!! Con un pò di fatica si ottiene un composto che si riesce a lavorare per formare delle polpettone. Prima vi dicevo della grandezza di un arancia. Le appiattite tra i palmi e le disponete su una teglia con carta forno. Con questa dose mi sono venuti 53 scarponi. Ora in forno preriscaldato per 20 min a 150°. Appena li tirerete fuori dal forno saranno molto morbidi, lasciateli raffreddare perchè devono diventari duri, quella è la consistenza giusta. Se aspetterete un giorno o almeno qualche ora prima di assaggiarli sarete ripagati dell’attesa!

Lontana da casa, ma con il profumo dei vicoletti di Sulmona anche nella mia cucina!

Banana Bread…il mio!

Mille versioni, mille gusti per questo plumcake utilissimo per consumare le banane dimenticate nel cesto della frutta che ci guardano zuccherose nel loro abito ormai marrone! L’interrogativo di questa mattina, mentre stiravo, era: che preparo x la colazione di domani?? Bimbi famelici che si alzano assonnati e si destano pienamente solo con una bella colazione…mamma(io!) che si alza mezz’ora prima di tutti per avere quei dieci minuti di totale silenzio per godersi il suo (unico!) momento  dolce della giornata e un papà goloso come pochi…questo è il mio inizio giornata! Iniziarla con una fetta, magari leggermente tostata, di profumato banana bread e un bicchiere di succo di arancia mette tutti di buon umore!! Ecco allora gli ingredienti:

  • 120gr di zucchero di canna
  • 250gr di farina 00
  • 85gr di burro ( in quello che vedete fotografato non l’ho messo!)
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 100gr di cioccolato fondente tritato grossolanamente
  • 100gr di nocciole tritate
  • 2 uova grandi
  • 3 banane mature schiacciate
  • un vasetto di yogurt( io ho usato quello al malto)
  • un cucchiaino di cannella in polvere

banana

In una ciotola mettete tutti gli ingedienti solidi: farina, bicarbonato, zucchero di canna, sale,nocciole tritate (lasciatene da parte un cucchiaio per la superficie), cioccolato tritato e cannella e mersolate tutto insieme. Ora aggiungete gli ingredienti morbidi: il burro appena appena sciolto, lo yogurt, le uova sbattute e  le banane schiacciate. Amalgamate il tutto e versate in una forma da plumcake riverstita con carta forno. Spolverate la superficie con le nocciole tritate messe da parte e infornate a forno caldo per un ora circa, a 175°.  Impossiblie resistere…