confettura di prugne al profumo di limone

Eh già, perchè la marmellata è solo quella di agrumi, tutte le altre frutte cotte con una sostanza zuccherina si chiamano confetture. Ho usato le prugne colte ad una ad una dall’albero di campagna di una signora molto gentile, e questo è sicuramente un valore aggiunto, non trovate! Altro punto a loro favore è che più d’una era abitata, sininimo di vero vero bio!!!! Ma veniamo alla nostra confettura! Io che non amo quelle eccessivamente dolci, se possibile, aggiungo sempre una nota agrumata che dona freschezza, come in questo caso.confett

Veniamo a noi e alla ricetta per conservare in dispensa un pò di questa estate capricciosa che sta per finire!

Ingredienti:

  • 1 kg di prugne già private del nocciolo
  • 1 limone bio
  • 450 gr di zucchero di canna

Mettiamo in un mixer o frullatore la frutta, lo zucchero, la scorza del limone e il suo succo. Azioniamo per qualche minuto, finchè tutta la frutta non si è ben sminuzzata. Se vi piace sentire i pezzettini frullatela meno. Ora versiamo il composto in una padella ambia, la più larga che avete, perchè se aumentiamo la superficie di evaporazione ci metteremo meno tempo nella cottura. Ora deve bollire e raddensarsi. Lasciando la buccia nelle frutte dove è possibile, noterete che i tempi di cottura saranno più brevi per via della pectina che si trova proprio nella buccia e che aiuta la solidificazione. Mescolate di tanto in tanto e più spesso quando comincia a diventare più densa, per capire se è pronta lasciatene colare un pochino su un piatto raffreddato in frigorifero, se inclinando il piattino non cola giù è pronta! Fate spesso questa prova, perchè se aspettate troppo vi troverete nei barattoli blocchetti di confettura non spalmabile! Quando ritenete sia pronta, e qui non posso darvi dei tempi, perchè dipende dalla frutta usata e da quanto è grande la padella (più piccola è più tempo occorre!), imbarattolate e chiudete subito i barattoli. Qui vorrei spendere due righe sui barattoli: io riciclo ogni tipo di barattolo che abbia il tappo in buone condizioni, l’importante è lavarlo benissimo e prima di imbarattolare la confettura sterilizzarlo mediante bollitura. Se siete di fretta potete anche riempirlo per 3/4 di acqua e metterlo in microonde finche non bolle, poi facendo molta attenzione, svutate l’acqua, sgocciolate bene e riempite di confettura bollente, chiudete e lasciate raffreddare. Dopo un pò sentirete che il coperchio fa uno schiocco, il sottovuoto si è creato, è tempo di etichettare il vostro barattolo e riporlo in dispensa! Buon lavoro formichine!

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Strudel al farro con mele indipendenti

Ma che saranno queste mele indipendenti poi?? Ora vi racconto la storia. Cerco sempre di usare, quando cucino, dei prodotti di qualità, ma il che non vuol dire di marche super costose. L’ingrediente di qualità per me è quello più naturale possibile, quello raccolto in un giardino assolato, in una campagna amata, se devo acquistarlo e non posso farlo dal piccolo produttore diretto mi rivolgo a negozi che cercano sempre di proporre prodotti certificati e di cui si abbia una certa tracciabilità. Fatta questa premessa vi spiego perchè ho chiamato queste mele “indipendenti”. Nella amata campagna  abruzzese…quella del vecchio noce , per intenderci, c’è anche un frutteto piccolo e mal messo in cui però, dei vecchi meli continuano a produrre..indipendenti! Non vengono potati, non vengono irrigati, non vengono trattati con lo zolfo..niente di niente, ma ci regalano ogni anno queste piccole mele annurche di cui i miei bimbi vanno matti…forse perchè sanno proprio di mela, e quando ne metti due o tre nella fruttiera sul tavolo profumano tutta la casa!  Questo strudel l’ho preparato con queste mele…ovviamente potete usare quelle che avete in casa, io vi consiglio di usare una mela dolce e morbida. Ho usato per l’impasto della sfoglia esclusivamente la farina di farro, ma potete benissimo usare una farina 0. strudel

Ingredienti

SFOGLIA:

  • 250gr di farina di farro o farina 0
  • 40gr di burro o strutto
  • un cucchiaio di zucchero
  • 1 uovo
  • 80gr di acqua tiepida
  • un pizzico di sale.

RIPIENO:

  • 4 mele, se piccoline come le mie anche 6/7
  • 60gr di uvetta ammorbidita in acqua calda
  • 50gr di pinoli
  • due cucchiai di zucchero di canna
  • un limone bio
  • 60gr di pane grattugiato
  • 40gr di burro
  • cannella in polvere q.b.

Preparate la sfoglia mettendo tutti gli ingredienti in un robot da cucina come per una frolla o facendo la fontana con la farina e mettendo al centro gli ingredienti da amalgamare pian pianino. Quando avrete ottenuto un impasto liscio e morbito laciatelo riposare tra due piatti (come facevano le nonne) per almeno mezz’ora e intanto prepariamo il ripieno.

Sbucciamo e riduciamo a fettine sottili le mele. Spruzziamole di succo di limone a cui prima di spemere avremo grattugiato la scorza che ora uniremo alle mele, insieme all’uvetta ammorbidita. Io l’ho fatta rinvenire in acqua calda, ma se preferite potete usare un liquore come il rum o uno a vostra scelta. Aggiungiamo anche lo zucchero di canna, la cannella (io ne ho messi 3 cucchiaini, ma potete dosarla a vostro gusto) e i pinoli. Lasciamo riposare un pochino dopo aver dato una bella mescolata a tutti gli ingredienti.

In un pentolino facciamo sciogliere il burro e tostiamo il pan grattato, attenzione a non bruciarlo!!

Ora stendiamo la pasta il più sottile possibile, io mi aiuto anche con i polsi passandoli sotto la superficie della sfoglia. Alla fine risulterà quasi trasparente. Se usate il farro come me, la pasta sarà sì elastica ,ma moooltooo delicata e tenderà a rompersi, quindi massima attenzione. Con la farina 0 avrete una pasta più facile da lavorare. A questo punto potete decidere se fare dei mini strudel o un unico strudel. Io ne ho preparati 6 , in ogni caso, sia che dividiate la sfoglia, sia se la lasciate intera, cospargetela di pan grattato tostato nel burro e poi sopra adagiateci il ripieno di mele facendo attenzione a non versare anche tutto il succo che si sarà creato nella ciotola. Una volta rienpite le sfoglie lasciando un centimetro da ogni bordo, con delicatezza arrotolatela a formare il classico strudel. Se decidete di farne uno unico vi consiglio di stendere la pasta su carta forno che poi usere per aiutarvi ad arrotolare. Adagiate su una teglia da forno rivestita di carta forno e spennellate con un pochino di burro fuso, ora in forno caldo a 180° per 40 min circa. Il tempo varia secondo la grandezza in cui li realizzerete, quindi un occhio di attenzione! Una volta sfornati e raffreddati, cospargete di zucchero a velo!! Buona merenda! Adagiata su un letto di crema al limone è un ottino desset di fine pasto!

crema catalana o creme brulee??

Nella mia calza della befana non ho trovato dolcetti, ma neanche carbone! C’era però il cannello da cucina per caramellare e gratinare ed è stato il regalo più gradito che poteva farmi il mio befano!!! E’ rimasto lì per un pò, dovevamo smaltire tutti i dolcetti delle feste , ma in settimana non potevo più resistere ed ecco qui la mia crema con la crosticina di zucchero! L’articolo ha come titolo una domanda perchè in realtà la mia ricetta è una via di mezzo tra le due citate. La differenza tra una crema catalana e una creme brulle sta nel fatto che una usa il latte, mentre l’altra la panna, una si cuoce su un pentolino sul gas e una a bagno maria in forno, in una si aggiunge un pò di farina o amido di mais, in una no…io ho mescolato le cose per facilitare e velocizzare tutti i passaggi e il risultato è stato mooolto apprezzato. La crema era soffice e gustosa e la crosticina croccante e con il classico rumore che indica che la caramellizzazione è stata fatta correttamente! bruleIngredienti:

  • 3 tuorli
  • 300ml di panna fresca
  • un cucchiaio abbondante di zucchero di canna
  • la buccia grattugiata di un limone bio
  • un cucchiaino di maizena
  • un pò di zucchero di canna per la caramellizzazione

Per preparare questa crema ho usato il Bimby, per chi lo possiede niente di più facile, tutti gli ingredienti nel boccale, tranne lo zucchero per la crosticina finale, a 90° per 10 minuti a velocità 4. Per tutti gli altri niente paura, abbiamo provato anche senza! Sbattete in una ciotola lo zucchero con i tuorli. Mettete a scaldare la panna con la buccia del limone e prima dell’ebollizione spegnete il fuoco. Ora in una tazzina da caffè mettete la maizena e un cucchiaino di panna calda e sciogliete bene l’amido. Versate a filo la panna sui tuorli sbattuti, se non vi piace sentire le scorzette di limone,attraverso un colino e poi travasate di nuovo nel pentolino e mettetelo nuovamente sul gas a fuoco dolce sempre girando e aggiungete la maizena sciolta. Fate cuocere un paio di minuti, fino a che non sentite che si sta addensando leggermente.

Ora, finita la cottura travasate nelle cocottine, di quelle che possono andare anche in forno, e lasciate intiepidire. Con questa dose ho riempito tre cocotte. Una volta intiepidito spostate le cocottine in frigo e lasciatele lì almeno 2 ore. Prima di servire lasciatele a temperatura ambiente una ventina di minuti, cospargete la superficie di zucchero di canna, più ne mettete più spessa verrà la crosticina, ma attenzione a non eccedere altrimenti sarà troppo dolce, e caramellizzate con il cannello finchè non si sarà formata la crosticina. Se non possedete il cannello mettete in forno sotto il grill pochissimi attimi, fino a che non vi accorgete della crosticina!

Banana Bread…il mio!

Mille versioni, mille gusti per questo plumcake utilissimo per consumare le banane dimenticate nel cesto della frutta che ci guardano zuccherose nel loro abito ormai marrone! L’interrogativo di questa mattina, mentre stiravo, era: che preparo x la colazione di domani?? Bimbi famelici che si alzano assonnati e si destano pienamente solo con una bella colazione…mamma(io!) che si alza mezz’ora prima di tutti per avere quei dieci minuti di totale silenzio per godersi il suo (unico!) momento  dolce della giornata e un papà goloso come pochi…questo è il mio inizio giornata! Iniziarla con una fetta, magari leggermente tostata, di profumato banana bread e un bicchiere di succo di arancia mette tutti di buon umore!! Ecco allora gli ingredienti:

  • 120gr di zucchero di canna
  • 250gr di farina 00
  • 85gr di burro ( in quello che vedete fotografato non l’ho messo!)
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 100gr di cioccolato fondente tritato grossolanamente
  • 100gr di nocciole tritate
  • 2 uova grandi
  • 3 banane mature schiacciate
  • un vasetto di yogurt( io ho usato quello al malto)
  • un cucchiaino di cannella in polvere

banana

In una ciotola mettete tutti gli ingedienti solidi: farina, bicarbonato, zucchero di canna, sale,nocciole tritate (lasciatene da parte un cucchiaio per la superficie), cioccolato tritato e cannella e mersolate tutto insieme. Ora aggiungete gli ingredienti morbidi: il burro appena appena sciolto, lo yogurt, le uova sbattute e  le banane schiacciate. Amalgamate il tutto e versate in una forma da plumcake riverstita con carta forno. Spolverate la superficie con le nocciole tritate messe da parte e infornate a forno caldo per un ora circa, a 175°.  Impossiblie resistere…

Gatti di riso!

Biscotti senza farina e senza burro! Si può?? Certo che sì! In un tempo in cui siamo afflitti da intollezanze, diete continue che iniziano ogni lunedì, in cui lo stress ci attanaglia, non si può rinunciare anche ai dolci! Tagliamo le calorie e il lattosio e non usiamo il burro, togliamo il glutine e usiamo farina di riso…questo è un pensiero dolce per le mie amiche che combattono con i divieti culinari da una vita! Ma anche per tutti gli altri!!!! Ecco gli ingredienti per un esercito di gatti!!gatti

  • 250gr di farina di riso
  • 80gr di zucchero di canna
  • 70ml di olio di semi
  • 2 uova grandi
  • scorza di limone grattugiata o scaglie di cioccolato o semi di bacca di vaniglia

In una terrina mettiamo la farina e tutti gli altri ingredienti e lavoriamo per ottenere un impasto simile ad una frolla. Alla fine vi converrà lavorarlo sul piano di lavoro. Questa simil-frolla non ha bisogno di essere messa a riposo perchè non ha il burro che deve ricompattarsi. Quindi siamo subito pronte a stendere l’impasto e creare i nostri biscotti! Noi abbiamo creato un esercito di gatti miagolosi in onore del nostro, -Spettro- !!! Messi sulla carta forno i nostri biscotti vanno in forno caldo a 180° per 15/20 min. la differenza di tempo nella cottura la fa lo spessore dei vostri biscotti e la forma che, più è piccola più velocemente uscirà dal forno. Per capire se i biscotti sono pronti osservate i bordi che devono cominciare a colorarsi! Il sapore è molto delicato, la consistenza è diversa da un biscotto di frolla classica, ovviamente, ma gustarseli senza peccato non ha prezzo!

 

Biscotti zenzero e mandorle

Quando tuo marito rientra dalla spesa con una radice di zenzero gigante un motivo c’è! E allora subito all’opera con i miei due piccoli folletti aiutanti per sperimentare un nuovo biscottino che anticipa un pò le atmosfere natalizie, quelle che evocano caminetti accesi e luci di candele! A zonzo nel tempo tra una festività e l’altra, prima dei dolcetti di halloween, un’anteprima un pò natalizia che non vi farà pentire di precorrere i tempi!!! DSCN4491

Per completare l’opera li ho accompagnati con un infuso fatto con del succo di mela, portato a leggero bollore per qualche minuto e poi fatto raffreddare, con zenzero a fette, scorza di arancia, stecca di cannella e un paio di chiodi di garofano! Vi ho un pò invogliati? Ecco gli ingredienti per i biscottini:

  • 160gr di farina 00
  • 110gr di burro morbido
  • 60gr di zucchero di canna
  • 60gr di miele millefiori
  • 1 uovo
  • 100gr di mandorle
  • 2 cucchiaini di zenzero fresco grattugiato
  • 2 cucchiaini di cannella in polvere
  • buccia grattugiata di un arancia
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • gocce di cioccolato a gusto

Tostate le mandorle in un padellino facendo attenzione a non bruciarle, poi frullatele ma non riducendole in farina. Impastate tutti gli ingredienti come per fare una frolla o se usate un robot da cucina come me, tutto dentro per qualche secondo fino a che non fa la palla di impasto. La quantità di farina può un pò variare a seconda della grandezza dell’uovo, quindi tenetene un pò da parte da aggiungere in caso quando lavorerete l’impasto a mano. La consistenza finale è quello di una frolla. Dopo la mezz’ora consueta di riposo in frigo avvolta nella pellicola, ora potete stendere l’impasto e ricavare con dei taglia biscotti tutte le forme che volete. Si possono tagliare anche a coltello o formare con le mani delle palline che poi appiattiremo, insomma libera iniziativa! Placca da forno foderata di cartaforno e via in cottura! Forno caldo 180° fino a che non assumono un leggero colore dorato! Fateli raffreddare prima di gustarli così che tutti gli aromi si possano spigionare ad ogni boccone!…….Gustateveli!!!!